Società Benefit: quando fare impresa significa creare valore per tutti

Scopriamo un modello d’impresa ancora poco conosciuto ma in grande espansione, che integra nel proprio oggetto sociale, accanto agli obiettivi di profitto, finalità di beneficio comune.

MONDO AZIENDALE

Francesca Carlet

10/12/20266 min read

Convegno Società Benefit, Business for Good Camera di Commercio di Bolzano
Convegno Società Benefit, Business for Good Camera di Commercio di Bolzano

Società Benefit: un modello d'impresa che crea valore per tutti

Come possono le imprese coniugare risultati economici, responsabilità sociale e attenzione all’ambiente? E quale contributo possono offrire alla costruzione di un modello di sviluppo più sostenibile e inclusivo?

Sono domande importanti e di estrema attualità, perché oggi alle imprese non si chiede soltanto di fatturare, ma anche di generare un impatto positivo sulla società e sul mondo in cui viviamo. È un’esigenza sempre più sentita da consumatori, clienti e lavoratori, questi ultimi sempre meno inclini a mettere a disposizione il proprio lavoro e il proprio tempo per aziende di cui non condividono i valori o la condotta.

Eppure, molto resta ancora da fare. Il fenomeno delle Società Benefit è in crescita, ma il modello non è ancora sufficientemente conosciuto, a partire dalle imprese stesse. Per questo è importante dare spazio alle testimonianze concrete di chi ha scelto di intraprendere questa strada, favorire il confronto e creare occasioni di incontro affinché informazioni ed esperienze possano circolare e contribuire a diffondere una nuova cultura d'impresa.

Cos'è una Società Benefit?

In breve, una Società Benefit è un'impresa che integra nel proprio oggetto sociale, accanto agli obiettivi di profitto, una o più finalità di beneficio comune. Si impegna quindi a operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente, perseguendo obiettivi che producano effetti positivi sulle persone, sulle comunità e sull'ambiente.

Per adottare questo modello è necessario modificare lo statuto societario e individuare le finalità di beneficio comune da perseguire, tenendo conto delle caratteristiche dell'impresa e, quando pertinente, delle esigenze del territorio in cui opera.

Gli obiettivi devono essere tradotti in azioni concrete e valutati attraverso strumenti adeguati. I risultati vengono rendicontati nella relazione annuale d'impatto, che illustra le attività svolte e i progressi compiuti rispetto alle finalità dichiarate.

I vantaggi possono essere molteplici: oltre a contribuire concretamente al benessere della collettività, questa scelta può rafforzare la reputazione aziendale, favorire relazioni più solide con gli stakeholder e valorizzare l'identità dell'impresa. Una comunicazione trasparente delle iniziative e dei risultati raggiunti è fondamentale per rendere visibile e credibile l'impegno assunto.

Società Benefit e B Corp: qual è la differenza?

Una distinzione importante da chiarire è quella tra Società Benefit e B Corp. Si tratta di due realtà spesso confuse, accomunate dall'obiettivo di coniugare attività economica e impatto positivo sulla società e sull'ambiente, ma differenti per natura e modalità di riconoscimento.

La Società Benefit è una qualifica giuridica prevista dall'ordinamento italiano dal 2016. Un'impresa che sceglie questo modello integra nel proprio oggetto sociale, oltre alle finalità di profitto, una o più finalità di beneficio comune e si impegna a operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente. Si tratta di una scelta statutaria che comporta specifici obblighi di valutazione e rendicontazione.

La B Corp, invece, è un'impresa che ha ottenuto una certificazione rilasciata da B Lab, organizzazione internazionale non profit, sulla base di standard che valutano le sue performance sociali e ambientali, la governance e l'impatto sui diversi stakeholder. La certificazione richiede una valutazione strutturata e il rispetto dei requisiti previsti dal relativo sistema.

I due percorsi non si escludono a vicenda: un'impresa può essere sia Società Benefit sia B Corp. In sintesi, la prima riguarda gli impegni statutari e gli obblighi previsti dalla normativa, mentre la seconda attesta il rispetto di specifici standard attraverso un processo di certificazione.

Business for Good: la trasformazione Benefit nelle imprese locali

Venerdì 9 ottobre 2026, la Camera di Commercio di Bolzano ha ospitato un convegno dedicato alle Società Benefit, con l'obiettivo di offrire informazioni e strumenti concreti alle imprese e agli altri soggetti interessati.

Un'occasione per approfondire un tema sempre più rilevante per il futuro delle organizzazioni e riflettere su come la creazione di valore possa andare oltre i risultati economici, abbracciando il benessere delle persone, delle comunità e del territorio.

Il convegno Business for Good, promosso dalla Camera di Commercio di Bolzano in collaborazione con Si.Camera, Unioncamere e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha rappresentato una tappa del roadshow nazionale dedicato alle Società Benefit.

L'iniziativa mira a diffondere tra le imprese locali la cultura della sostenibilità e del valore condiviso, illustrando vantaggi, strumenti e opportunità offerti dal modello Benefit.

Attraverso interventi istituzionali, contributi tecnici e testimonianze aziendali, l'evento ha offerto una panoramica aggiornata sul fenomeno, anche grazie ai dati dell'Osservatorio nazionale. Un contributo utile per accompagnare le PMI dell'Alto Adige nella valutazione di percorsi concreti verso un'impresa più responsabile, trasparente e orientata all'impatto positivo.

Il programma si è aperto con i saluti di Alfred Aberer, Segretario generale della Camera di Commercio di Bolzano. Sono seguiti gli interventi di Eleonora Gualtieri, di Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo, e di Marilina Labia, dirigente dell'Area Assistenza tecnica per la PA di Si.Camera – Sistema Camerale Servizi, che hanno illustrato i principali dati di scenario relativi alle Società Benefit in Italia e nella nostra regione.

Il prof. Massimiliano Bonacchi, della Libera Università di Bolzano, ha approfondito il tema delle Società Benefit come scelta strategica d'impresa. Il dott. Giorgio Bertolini, notaio a Caldaro sulla Strada del Vino, ha illustrato il quadro normativo italiano, mentre Georg Tiefenbrunner, Conservatore del Registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano, ha presentato le modalità di iscrizione al Registro e alcuni dati statistici.

Il convegno ha dato spazio anche alle testimonianze di due imprese del territorio che hanno scelto il modello Benefit: Loacker S.p.A., con Yvonne Profanter, Head of Communication, e Sidera Società Benefit, con Alessia Marescalco, Managing Director.

Le Società Benefit in Trentino-Alto Adige

Secondo i dati dell'Osservatorio sulle Società Benefit, aggiornati al 30 giugno 2026, in Trentino-Alto Adige si contano 120 Società Benefit, su un totale nazionale di oltre 5.900. Sedici sono imprese femminili e, complessivamente, queste società impiegano 2.894 addetti.

Quanto ai settori di attività, il 22,50% opera nelle telecomunicazioni, il 18,33% nelle attività professionali e il 15% nel comparto manifatturiero. Sono presenti anche imprese attive nel commercio all'ingrosso, nelle costruzioni, nella fornitura di energia e nei servizi finanziari e di altro tipo.

Si tratta prevalentemente di realtà di piccole dimensioni, con un massimo di 50 addetti, mentre le aziende più grandi risultano, al momento, meno rappresentate.

La distribuzione territoriale vede prevalere la Provincia autonoma di Trento, che raccoglie il 68,33% delle Società Benefit della regione, contro il 31,67% della Provincia autonoma di Bolzano.

Nella sola Provincia di Bolzano si contano 39 Società Benefit. Il fenomeno mostra comunque segnali di crescita, con un incremento annuo del 4,35%.

Società Benefit: una scelta strategica che porta vantaggi concreti

Abbiamo visto come il modello delle Società Benefit proponga un modo diverso di concepire l'impresa e richieda impegni concreti per tradurre i principi dichiarati in pratica. La scelta comporta infatti un investimento organizzativo ed economico, legato alla definizione degli obiettivi, alla loro attuazione e alla valutazione dei risultati.

Ma quali sono i vantaggi per le imprese che intraprendono questo percorso?

Sono diversi, come ha illustrato il prof. Massimiliano Bonacchi, del Centro di Competenza sulla Sostenibilità della Libera Università di Bolzano.

A livello nazionale, secondo i dati presentati nell'ambito della Ricerca nazionale sulle Società Benefit 2026, queste imprese hanno registrato una crescita del fatturato del 14,6% tra il 2022 e il 2024, contro il 5,3% delle altre società.

Si distinguono inoltre per una maggiore propensione all'internazionalizzazione (68% contro 56%), una più intensa attività brevettuale (28% contro 24%) e una maggiore attrattività come datori di lavoro, anche grazie a retribuzioni medie più elevate: 41.000 euro contro 38.000 euro. Infine, nei loro consigli di amministrazione è presente una quota maggiore di donne e di giovani under 40.

Nel loro insieme, questi dati delineano uno scenario interessante: le Società Benefit sembrano caratterizzarsi per una maggiore dinamicità e capacità innovativa, mostrando come la ricerca del beneficio comune possa convivere con obiettivi di crescita e competitività.

Ma quali sono le principali finalità che queste imprese prendono in considerazione nella definizione dei propri interventi? Il prof. Bonacchi ha illustrato dieci ambiti di particolare interesse:

  1. Diritti umani e relazioni con la comunità

  2. Coinvolgimento, diversità e inclusione dei dipendenti

  3. Diffusione del modello Benefit

  4. Ricerca e sviluppo

  5. Impatti ecologici

  6. Resilienza del modello di business

  7. Progettazione del prodotto e gestione del ciclo di vita

  8. Approvvigionamento ed efficienza nell'uso dei materiali

  9. Benessere del cliente

  10. Gestione dell'energia, attraverso interventi volti a favorire l'efficienza energetica.


Un elenco che mostra come il beneficio comune possa tradursi in interventi molto diversi tra loro, dalla tutela dei diritti alla gestione delle risorse, dall'innovazione alla qualità delle relazioni con le persone.

Società Benefit e benessere delle persone: un legame strategico

Il modello delle Società Benefit offre una prospettiva particolarmente interessante anche per il benessere organizzativo. Integrare il beneficio comune nella strategia d'impresa significa considerare non soltanto i risultati economici, ma anche gli effetti delle decisioni aziendali sulle persone, sulle comunità e sull'ambiente.

Significa, in ultima analisi, integrare l'etica nel modello di business e riconoscere che il successo di un'organizzazione non può essere valutato esclusivamente attraverso i risultati finanziari.

In questa visione, il benessere dei collaboratori dovrebbe rappresentare una componente concreta dell'impegno dell'organizzazione: dalla promozione della salute e della sicurezza alla valorizzazione delle competenze, dall'equilibrio tra vita privata e professionale alla costruzione di ambienti di lavoro inclusivi e rispettosi.

Naturalmente, adottare la qualifica di Società Benefit non garantisce automaticamente un elevato livello di benessere organizzativo. La differenza sta nella capacità di tradurre i principi dichiarati in politiche, comportamenti e risultati misurabili.

È proprio in questo passaggio, dalla responsabilità dichiarata alle pratiche quotidiane, che si gioca una parte importante della credibilità di un'impresa.

Perché un'impresa crea valore davvero quando la sostenibilità non rimane una dichiarazione d'intenti, ma diventa un modo concreto di fare impresa: nelle scelte strategiche, nelle relazioni con il territorio e, soprattutto, nell'attenzione riservata alle persone che ogni giorno contribuiscono al suo sviluppo.

Per approfondire:

https://www.camcom.bz.it/it/novità/eventi/business-good

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