Coltivare piante in acqua in ufficio: un piccolo gesto per il benessere sul lavoro
Come creare un angolo verde con poche talee, zero terra e pochissima manutenzione.
VITA IN UFFICIO
Francesca Carlet
8/3/20264 min read


Belle, economiche e perfette anche prima delle vacanze
Uno dei maggiori vantaggi della coltivazione in acqua è la semplicità della manutenzione. Non serve acquistare terriccio e soprattutto non ci si deve preoccupare dell'annaffiatura.
Questo aspetto è particolarmente utile in estate, quando molti uffici chiudono per ferie. Prima di partire sarà sufficiente riempire bene i vasetti e, nella maggior parte dei casi, le piante resisteranno tranquillamente per diversi giorni senza alcun intervento. Al rientro sarà piacevole ritrovarle con radici ancora più sviluppate e, spesso, con nuove foglie.
Anche dal punto di vista economico questa soluzione è davvero interessante. Le talee possono essere ricavate da piante già presenti in casa, regalate da amici o colleghi oppure ottenute durante una semplice potatura. Con pochi vasetti di recupero è possibile arredare la propria postazione praticamente a costo zero.
Prendersi cura di una pianta, anche con un gesto minimo come cambiare l'acqua o osservare una nuova radice che cresce, diventa un piccolo rituale di benessere. È un invito a rallentare per qualche minuto, a distogliere gli occhi dallo schermo e a ricordarci che anche nei luoghi di lavoro possiamo creare spazi più belli, più vivi e più sereni.
Forse è proprio questo il segreto del benessere: non aspettare grandi cambiamenti, ma iniziare da una semplice talea immersa in un bicchiere d'acqua.
A volte basta davvero una semplice talea per trasformare il luogo di lavoro in uno spazio più vivo, sereno e ispirante.
Buon lunedì!
Per approfondire:
Se ami in generale il mondo delle piante da appartamento, il canale YouTube I Giardini di Ellis è proprio ciò che fa per te.
A volte non servono grandi investimenti per rendere l’ufficio un luogo più piacevole e rilassante. Magari serve solo un'idea semplice e intelligente. E questo tipo di idee molto spesso emergono quando i ritmi rallentano, come avviene in questo periodo dell'anno, negli ultimi giorni prima della pausa di Ferragosto.
Un nuovo modo di coltivare le piante in ufficio
Eccola quindi l'idea semplice, sostenibile ed economica: coltivare alcune piante direttamente in acqua. Molte piante da appartamento si prestano perfettamente a questo semplicissimo metodo di coltivazione. Basta una talea con qualche foglia, un vasetto di vetro – anche di recupero – e un po’ d’acqua! Personalmente ho adottato questo metodo di coltivazione anche a casa e da diversi anni mi godo il piacere di convivere con molte piante e pochissimi problemi!
Un piccolo angolo verde che migliora la giornata lavorativa
Quando si pensa al benessere sul lavoro, spesso vengono in mente grandi cambiamenti: una migliore organizzazione, pause più frequenti o una postazione ergonomica. Eppure, anche i dettagli possono fare una grande differenza. E uno di questi è portare un po' di natura sulla propria scrivania.
Le piante rendono immediatamente l'ambiente più accogliente, trasmettono una piacevole sensazione di calma e invitano a riposare lo sguardo per qualche istante durante le giornate più intense. Osservarne la crescita, vedere comparire una nuova foglia o le radici che si allungano nell'acqua diventa una piccola pausa di mindfulness spontanea, capace di interrompere il ritmo frenetico del lavoro.
L'estate è il momento ideale per iniziare. Grazie alle temperature più elevate e alle giornate luminose, molte piante sviluppano nuove radici con grande facilità. Una semplice talea può trasformarsi, nel giro di pochi giorni o settimane, in una nuova pianta pronta ad accompagnarci per molti anni.
Tra le specie più semplici da coltivare in acqua troviamo il Pothos, i Filodendri, la Tradescantia e perfino alcune varietà di Monstera. Sono piante robuste, decorative e perfette anche per chi non ha il pollice verde.
Come creare il tuo piccolo giardino acquatico in ufficio
Realizzare una collezione di piante in acqua è davvero alla portata di tutti. Bastano pochi minuti e materiali che spesso abbiamo già in casa.
Occorrente:
alcuni vasetti di vetro trasparenti (vanno benissimo anche vasetti di marmellata, yogurt o conserve);
alcune talee sane di Pothos, Filodendro o altre piante adatte;
acqua;
un davanzale luminoso o una scrivania ben illuminata ma senza sole diretto.
Come fare:
Taglia una talea subito sotto un nodo, lasciando almeno due o tre foglie. Il nodo è il punto del fusto da cui nascono le foglie. Si riconosce facilmente perché è una piccola protuberanza o un leggero rigonfiamento del gambo. Nelle piante come il Pothos e il Filodendro, spesso dal nodo spuntano anche piccole radici aeree, simili a minuscoli filamenti marroni. È proprio da questo punto che si svilupperanno le nuove radici.
Elimina le foglie che finirebbero immerse nell'acqua.
Inserisci lo stelo nel vasetto colmo d'acqua, assicurandoti che il nodo sia completamente immerso.
Posiziona il vasetto in un luogo luminoso, evitando il sole diretto nelle ore più calde.
Cambia l'acqua ogni una o due settimane, e rabboccala quando il livello si abbassa.
Dopo pochi giorni inizieranno a comparire le prime radici bianche. È uno spettacolo sorprendente da osservare e rappresenta un piccolo promemoria quotidiano della capacità della natura di crescere con semplicità.
Un'idea simpatica è utilizzare vasetti di forme e altezze diverse oppure recuperare bottigliette di vetro e piccoli contenitori che altrimenti finirebbero nella raccolta differenziata. In questo modo creerai un angolo verde elegante, personale e sostenibile.
Nella foto, da sinistra a destra, alcune talee di Pothos, Tradescantia Zebrina, Filodendro, Pothos Enjoy e Scindapsus Silvery.


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