Impresa etica e benessere sul lavoro: oltre il profitto verso un nuovo modello aziendale
Come la centralità della persona trasforma l’impresa in un motore di benessere organizzativo
MONDO AZIENDALE
3/2/20262 min read


Buon lunedì a tutti!
Oggi vorrei proporre la lettura di un interessante articolo: "Oltre il profitto, l'uomo e l'impresa", di Massimiliano Bonacchi e Fabio Ciaponi, apparso il 20 febbraio 2026 sul quotidiano Alto Adige e il 21 febbraio sul Magazine della Libera Università di Bolzano. Il testo propone una riflessione profonda e attuale, direttamente collegata al tema del benessere sul lavoro: l’impresa non può più essere interpretata esclusivamente come strumento di massimizzazione del profitto, ma deve essere riconosciuta come realtà sociale fondata sulle persone, sulle relazioni e sulla responsabilità verso il bene comune.
Impresa etica e benessere sul lavoro: qual è il legame?
Il punto centrale del testo è un cambio di paradigma: quando l’azienda supera una visione puramente economica e integra una dimensione etica nella propria governance, il benessere dei lavoratori non è più un “benefit accessorio”, ma diventa parte integrante del modello di business.
Un’impresa etica:
riconosce la dignità della persona prima del ruolo produttivo
promuove relazioni fondate su fiducia, partecipazione e responsabilità
integra sostenibilità sociale e ambientale nelle proprie strategie
considera il profitto come mezzo e non come fine
Questo approccio ha un impatto diretto sul benessere organizzativo. Quando i collaboratori percepiscono coerenza tra valori dichiarati e pratiche aziendali, aumentano:
il senso di appartenenza
la motivazione intrinseca
la qualità delle relazioni interne
la resilienza nei momenti di cambiamento
Il risultato non è solo un clima aziendale più sano, ma anche performance più sostenibili nel lungo periodo.
Dal profitto al significato
Il testo richiama l’attenzione su un aspetto cruciale per chi si occupa di benessere sul lavoro: il bisogno di significato. Le persone non cercano solo retribuzione e sicurezza, ma desiderano contribuire a un progetto che abbia valore.
Riprendiamo in mano la piramide dei bisogni di Maslow: alla base della piramide si collocano i bisogni primari (cibo, acqua, riposo). Subito sopra emergono quelli di sicurezza, legati alla salute e alla stabilità economica, alla possibilità di costruire un futuro prevedibile. Sono bisogni concreti, ai quali l'impresa ha storicamente risposto offrendo lavoro, reddito, beni e servizi. Salendo nella piramide emergono poi i bisogni relazionali: appartenenza, amicizia, riconoscimento. Seguono quelli legati all'autostima, fino ad arrivare al vertice dove si collocano il senso, lo scopo e la realizzazione personale.
In questa prospettiva, l’impresa etica diventa un contesto generativo di benessere perché:
offre uno scopo condiviso
valorizza competenze e unicità
costruisce un equilibrio tra risultati economici e impatto umano
Non si tratta di negare l’importanza del profitto, ma di collocarlo all’interno di una visione più ampia, dove la sostenibilità economica si intreccia con quella umana. Torneremo più avanti su questo tema così interessante ed attuale.
Per info:
https://www.unibzmagazine.it/en/magazine/article/oltre-il-profitto-luomo-e-limpresa
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