Il superfood che aiuta a lavorare meglio: i mirtilli
Scopri perché i mirtilli migliorano concentrazione ed energia mentale
ALIMENTAZIONE
2/9/20263 min read


Buongiorno e buon lunedì!
Pur trovandoci nel cuore di febbraio, c'è già nell'aria la voglia di un cambiamento e di un clima più mite.
Il bisogno di cambiamento si manifesta spesso con la voglia di alimenti che magari non consumiamo da qualche tempo e che abbiamo il piacere di riscoprire. Magari si tratta di alimenti che possono contribuire a farci lavorare meglio: veri e propri "superfood".
Negli ultimi anni il termine superfood è diventato onnipresente. Spesso viene usato in modo un po’ superficiale, ma esistono alcuni alimenti che, dati alla mano, hanno caratteristiche nutrizionali particolarmente interessanti per chi trascorre molte ore davanti a un computer, deve mantenere la concentrazione e gestire lo stress mentale. Uno di questi sono i mirtilli.
Anche nei mesi invernali, come febbraio, i mirtilli (surgelati) rappresentano una soluzione pratica e nutrizionalmente valida.
Perché proprio i mirtilli?
I mirtilli (in particolare quelli blu e neri) sono tra gli alimenti più studiati in ambito nutrizionale per il loro impatto su funzioni cognitive, energia mentale e salute metabolica. Non sono una moda passeggera: il loro profilo nutrizionale li rende un vero “superfood” nel senso più rigoroso del termine.
Un concentrato di antiossidanti per il cervello
I mirtilli sono ricchissimi di polifenoli, in particolare antociani, responsabili del colore blu-violaceo. Queste sostanze hanno una potente azione antiossidante e antinfiammatoria.
Dal punto di vista scientifico, diversi studi suggeriscono che gli antociani:
migliorano la comunicazione tra i neuroni
favoriscono il flusso sanguigno cerebrale
contribuiscono a proteggere il cervello dallo stress ossidativo
Per chi lavora in ufficio questo si traduce in un supporto concreto a:
memoria
attenzione
velocità di elaborazione delle informazioni
Non stiamo parlando di “effetti miracolosi”, ma di un miglioramento misurabile delle performance cognitive, soprattutto nel medio-lungo periodo.
Energia mentale senza picchi glicemici
Uno dei problemi più comuni durante la giornata lavorativa è il calo di energia dopo pranzo o a metà mattina. I mirtilli contengono zuccheri naturali, ma in quantità moderate e accompagnati da fibre, che rallentano l’assorbimento del glucosio.
Questo significa:
energia più stabile
meno sonnolenza post-prandiale
riduzione dei classici “crolli” che portano a cercare snack zuccherati o caffè in eccesso
Per chi passa molte ore seduto, mantenere stabile la glicemia è fondamentale anche per il benessere metabolico.
Un alleato contro lo stress ossidativo da lavoro
Lo stress lavorativo non è solo psicologico: ha effetti biologici misurabili. Lunghe ore davanti allo schermo, scadenze e multitasking aumentano la produzione di radicali liberi.
Grazie all’elevato contenuto di antiossidanti, i mirtilli aiutano a contrastare questo stress ossidativo, contribuendo a:
ridurre l’infiammazione di basso grado
supportare il sistema cardiovascolare
migliorare il recupero mentale a fine giornata
Benefici anche per vista e postura… indirettamente
Chi lavora in ufficio lo sa: occhi e schiena sono spesso le prime vittime. I polifenoli dei mirtilli sono studiati anche per il loro ruolo nel supporto della salute visiva, soprattutto in condizioni di affaticamento o esposizione prolungata alla luce artificiale.
Inoltre, una migliore circolazione sanguigna e un minore stato infiammatorio generale possono avere effetti positivi indiretti anche su tensioni muscolari e rigidità.
Freschi, surgelati o essiccati?
Una buona notizia pratica: i mirtilli surgelati mantengono gran parte delle loro proprietà nutrizionali, rendendoli perfetti anche nei mesi invernali come febbraio.
Le versioni essiccate possono essere utili, ma è bene controllare che non contengano zuccheri aggiunti.
Come integrarli nella giornata lavorativa
Non servono grandi quantità. Le ricerche parlano di benefici già con una porzione da 100–150 g al giorno. Alcune idee semplici:
a colazione con yogurt o porridge
come spuntino di metà mattina
aggiunti a un’insalata con frutta secca
in un frullato pre-lavoro
Per concludere, se è vero che nessun alimento da solo può compensare cattive abitudini, i mirtilli rappresentano un esempio concreto di come l’alimentazione possa supportare le prestazioni lavorative e il benessere mentale, senza promesse esagerate.
Un piccolo gesto quotidiano, supportato dalla scienza, che può fare la differenza nel lungo periodo.
Per approfondire:
Ecco alcune sfiziose ricette con i mirtilli dal sito Vegolosi.it


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