Giugno: ecco come contrastare il caldo in ufficio

Dal quotidiano Dolomiten, come vivere bene in ufficio anche con il caldo estivo

BENESSERE IN UFFICIO

Francesca Carlet

6/22/20264 min read

Giugno è sempre stato un mese di passaggio dalla primavera all'estate. Eppure, negli ultimi anni, sembra che questo mese così amato ci proietti direttamente nel cuore della stagione più calda. Anche quest'anno, in Alto Adige e in altre zone d'Italia, la temperatura ha già raggiunto i 35 gradi.

E, come ben sappiamo, mantenere il benessere e il focus sul lavoro può diventare particolarmente sfidante. Per questo motivo il quotidiano Dolomiten, nel suo supplemento settimanale "Markt" ha pensato di dedicare due pagine proprio a quest'argomento, raccogliendo una serie di utili consigli per aiutarci a proteggere la nostra produttività nel periodo più caldo dell'anno.

Ho quindi pensato di tradurre in italiano questi consigli, che mi sono piaciuti per la loro semplicità di applicazione e perché raggruppano pratiche olistiche, saggezza pratica e idee davvero furbe che fanno la differenza.

Come afferma l'articolo, il mondo del lavoro non va in vacanza: anche quando le temperature si alzano, il lavoro deve essere svolto ugualmente. Esistono però diverse soluzioni pratiche, che permettono di rendere le giornate al lavoro non solo sopportabili, ma anche produttive. Vediamole insieme.

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Indossare capi leggeri e adatti alla stagione

Camicie in materiali sintetici, blazer e jeans stretch vengono spesso indossati tutto l'anno in ufficio per creare il classico casual-business look. Quando le temperature si alzano, però, conviene apportare qualche piccolo cambiamento nel nostro guardaroba dedicato al lavoro. E' importante utilizzare tessuti che siano freschi sulla pelle e permettano il passaggio dell'aria, perché aiutano a contrastare il caldo. Sono perfetti tutti i materiali naturali come il cotone e il lino, perché regolano la temperatura del corpo. Anche i tagli ampi aiutano moltissimo e regalano al corpo una vera sensazione di comfort che aiuta davvero nei giorni più caldi.

Raffreddare singole parti del corpo

Un'altra strategia anti-caldo consiste nel rinfrescare specifiche parti del corpo, soprattutto i polsi, la nuca e il collo, le tempie e le caviglie. Questi punti del corpo sono particolarmente importanti perché presentano una cute sottile, che permette al fresco di penetrare nell'organismo. Per rinfrescare queste parti del corpo basta utilizzare dei fazzolettini umidificati oppure del gel contenente aloe vera. In commercio esistono anche creme e spray specifici che offrono refrigerio immediato. Non importa quale strumento si sceglie, l'importante è non abusarne!

Gestire finestre e veneziane in modo strategico

In Alto Adige le notti di caldo tropicale non dovrebbero essere la norma. Siamo una regione del nord, e solitamente le temperature notturne scendono a circa 20 gradi. Al mattino, possiamo quindi generalmente godere di un ben fresco ed è il momento perfetto per aprire le finestre dell'ufficio per il ricambio dell'aria. Ma solo fino alle 10 del mattino: dopo, le temperature si faranno sicuramente più calde. Diventa allora importante usare con accortezza le veneziane o le tende, per evitare che l'ambiente si surriscaldi.

Imparare pratiche yoga che fanno bene

Gli yogi lo sanno bene: esiste una specifica pratica di respirazione che rinfresca l'organismo: si chiama "Sitali Pranayama" il cui nome significa "rinfrescare l'energia vitale". Innanzitutto sediamoci con la schiena ben dritta. Poi arrotoliamo la lingua e inspiriamo attraverso di essa. Infine, appoggiamo la lingua distesa e rinfrescata dal passaggio dell'aria sul palato, ed espiriamo attraverso il naso. Una seconda opzione è il "Chandra Bhedana Pranayama", la respirazione controllata della luna. Sediamo con la schiena ben diritta, chiudiamo la narice destra con il pollice destro e inspiriamo dalla narice sinistra. Tratteniamo il respiro per qualche secondo, chiudiamo la narice sinistra con l'anulare della mano destra ed espiriamo dalla narice destra.

Consumare alimenti e bevande adatti alla stagione

Quando le ghiandole sudoripare si attivano, sulla nostra pelle si forma una pellicola acquosa. E dalla sua evaporazione ricaviamo un effetto refrigerante del tutto naturale, che protegge il corpo dal surriscaldamento. Ma perché questo raffinato sistema di regolazione funzioni al meglio, il corpo ha bisogno di liquidi. E questi liquidi, a differenza di quanto si è portati a pensare, dovrebbero essere assunti tiepidi, perché le bevande ghiacciate privano il corpo di moltissima energia, necessaria per riscaldarle. E anche in fatto di cibo, possiamo fare le giuste scelte: ad esempio consumare alimenti ricchi di liquidi, come le zucchine o i pomodori. È inoltre consigliabile mangiare leggero, per non sovraccaricare l'organismo con una digestione lunga e laboriosa.

Strategie per beneficiare delle tecniche di raffreddamento degli ambienti

Ovunque nel mondo si possono vedere gli effetti del riscaldamento globale, purtroppo anche da noi in Alto Adige. Anche nella nostra Provincia, le settimane estive si fanno sempre più sfidanti e difficili da vivere con spensieratezza. Per questo motivo, gli impianti di condizionamento rivestono un ruolo sempre più importante. Garantiscono un clima piacevole negli ambienti di lavoro: il requisito base per poter lavorare bene. Se non si ha a disposizione un impianto di condizionamento si può usare un ventilatore. Inoltre, spegnere o sportare apparecchi elettronici non necessari, può fare la differenza anche sulla temperatura dell'ambiente. Il loro utilizzo genera infatti un surriscaldamento che attraverso il sistema di ventilazione può raggiungere le zone circostanti.

Pianificare in anticipo i flussi di lavoro

Gli attuali metodi di lavoro permettono spesso di adattare i flussi di lavoro alle specifiche esigenze. E se il posto di lavoro diventa una sauna è possibile adattare alcune strategie furbe per aggirare il caldo. Se si dispone di un orario flessibile, ad esempio, si può iniziare a lavorare prima al mattino, per poter staccare prima alla sera. Chi invece è in smart working può senz'altro pensare di spostare la propria postazione di lavoro in un ambiente climatizzato. Se il proprio lavoro non permette queste libertà, è possibile pianificare le pause in maniera strategica, in modo da potersi riposare nelle ore più calde. Un'altra strategia potrebbe essere svolgere le attività più complesse nei giorni meno caldi.

Ecco che con pochi accorgimenti, intelligenti e facili da attuare, l'estate diventa - anche al lavoro - una stagione tutta da vivere!

Buon lunedì a tutti

Per approfondire:
Dolomiten Markt, 13.06.2026, Sezione "Job Markt", pag. 6-8
https://www.dolomitenmarkt.it

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